Native Instruments: Maschine

Native Instruments: Maschine

native_instruments_maschine_v2Da qualche settimana è l’argomento di discussione più hot sui forum. Native Instruments: Maschine, a mio avviso la visione “MPC” da parte della Native Instruments. Maschine è un vero e proprio groove production studio che rende la creazione dei beat e gli arragiamenti piuttosto immediati e pratici. La sezione software racchiude un sequencer avanzato e un campionatore gestiti dal controller integrato. Quest’ultimo è stato concepito come una naturale estensione della sezione software e consente di utilizzare il sistema come un vero e proprio strumento. I 16 pads, sensibili alla pressione, costruiti con l’obiettivo di garantire la miglior risposta e durata nel tempo, si illuminano per visualizzare le sequenze e altre informazioni cruciali. Troviamo anche 8 comandi rotatori, alcuni pulsanti dedicati e un doppio display ad alta risoluzione che danno accesso immediato alle funzioni del sistema senza che l’utente debba ricorrere al mouse o alla tastiera. Lo sviluppo lato software è stato curato affinchè l’utente non sia costretto a ricercare le funzioni in sub menu nascosti che complicano e rallentano le operazioni del producer.
Le funzionalità di registrazione e resampling in tempo reale offerte da Maschine consentono al producer, ma anche all’esecutore, di catturare, mappare, disegnare e trasformare quasiasi segnale, sia esso interno o esterno ed integrare il risultato finale nella traccia che è in esecuzione, senza dover interrompere la riproduzione della musica. Maschine offre anche un arsenale di 20 algoritmi di alta qualità che spaziano dal convenzionale allo sperimentale e che permettono di agire sul campione con sezioni di effetti, group e master level.

In parole povere abbiamo un controller stile MPC integrato via usb con un proprio software che funziona sia in modalità autonoma, sia come plug-in nel nostro host di fiducia (cubase, Logic Pro, Pro Tools etc…).

native_instruments_maschine_v4

Che dire, promette molto bene e a me intriga non poco, e se non fosse per alcune lacune del software (che comunque potrebbero essere colmate a breve) come ad esempio il non poter controllare direttamente con Maschine i software virtuali che girano nel proprio host, e qualche altra piccola cosa, forse starei già vendendo il mio MPC, che pero’ ha solo un enorme pregio, quello di funzionare anche a PC spento.

Voi cosa ne pensate?
Vi rimando al Forum per la relativa discussione, e allego un piccolo video dimostrativo.

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