Gil Scott-Heron – I’m New Here

Chi sia Gil Scott-Heron penso lo sappiano tutti,per chi invece stesse pensando sia un totale sconosciuto introduco in breve la storia della sua vita.
Nato a Chicago nel 1949 e vissuto in ogni angolo dell’America frequentando quindi diverse istituzioni scolastiche,che nel corso della sua carriera lo videro pubblicare il suo primo romanzo.
Poeta e musicista iniziò a incidere dischi negli anni 70 collaborando con svariati artisti di ambito Jazz.
I temi dei suoi Spoken Words,ovvero testi poetici recitati su basi musicali,erano per lo più concentrati su tematiche
che toccavano la politica,lo scontro con i bianchi e i loro potenti mezzi di comunicazione ed i problemi sociali della classe media Americana.
Dopo una moltitudine di album ed abbandoni da parte di etichette (Per via della sua parola sociale e politica),negli ultimi anni(Intendo quelli più vicini a questo 2010)
Scott-Heron entra in una spirale di violenza e droga che lo porteranno all’arresto.
I suoi messaggi sono stati per tutti gli anni Settanta quelli che hanno raccontato meglio la vita del ghetto e della popolazione nera,col tempo poi diradatosi dalle attività da palco e da poeta.
Torna con grande sorpresa in questo 2010 con l’album “I’m New Here” che esce per una label indipendente Londinese,padre spirituale dell’Hip Hop e ultimo grande poeta,
in questo album mette dentro molte cose scritte negli ultimi due anni,dovute alle sue sfortunate (per lui)entrate ed uscite dalle prigioni,sprofondandolo nella più buia paranoia.
L’album si presenta solido e robusto sin dai primi minuti,la sua voce roca e calda ci accompagna da subito nei suoi pensieri esponendoci la sua vita.
Strutturato e lavorato in maniera graffiante e rabbiosa la sua voce piuttosto che poggiarsi delicatamente sopra i beats,che in questo album hanno un suono quasi
“Apocalittico”,sembra vi crollino letteralmente di sopra,mettendo subito in evidenza l’impatto della potenza sonora che ne scaturisce da essa.
I temi in questo caso sembrano più personali si parla del suo ritorno sulle scene dopo il recente trascorso in gattabuia fino al mettersi decisamente di fronte a male che lo ha portato a questo.
E’ appunto “Me And The Devil” il singolo che anticipa l’album e ci fa già essere ottimisti per il prossimo ascolto dell’intero lavoro.
In effetti “Me And The Devil” anticipato a sua volta da un fantastico videoclip è un pezzo di “unico” splendore che di certo si farà amare dalla totalità degli ascoltatori,portandoci a quelle sensazioni probabilmente provate da lui nella lavorazione e nei suoi pensieri sconfinati.
Altro brano questa volta più caloroso sia dal punto di vista musica che per tematica,ma convincente quanto il primo è (Forse quello che più di discosta dall’intero lavoro) “I’ll Take Care Of You“.
Laddove sentiremo Scott-Heron accompagnato da un semplice assolo di chitarra la sensazione non cambierà,dà quasi l’impressione e la sensazione di un’angoscia persistente,probabilmente evidenziata anche dalla sua voce malinconica che possiamo sentire in “I’m New Here”,il brano che dà il titolo all’Album.
L’unico vero peccato è la presenza di più interludi che brani veri e propri se così si può dire.
In conclusione non è di certo il capolavoro che forse tutti si aspettavano ma ovvio che non potesse essere così ci si consola comunque con un buon album che come già detto in precedenza crea uno particolare stato d’animo all’ascoltatore.
Da provare assolutamente.

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